
Il
potenziale produttivo della viticoltura trentina è fisiologicamente
assestato ad
1.100.000 quintali di uva
all'anno. Il 55 % della produzione è rappresentato
da uve bianche ed il restante 45 % da uve a bacca rossa.
Sino alla metà degli anni '80 le uve rosse costituivano la
gran parte della produzione viticola provinciale; successivamente
il "
fenomeno Chardonnay"
ha preso il sopravvento e si è imposto imperiosamente, grazie
anche alla sua duplice attitudine a dare vini tranquilli e vini
base spumante, come il primo vitigno coltivato in zona.
La ripartizione varietale della viticoltura trentina si estende
su una superfice di circa 8.000 ettari.
La produzione di vino è di circa
800.000
ettolitri all'anno, la maggior parte dei quali (80 %) è
gestita dalle cantine cooperative. Contestualmente esiste una nutrita
schiera di aziende vitivinicole di medio - piccole dimensioni "i
vignaioli" che sta sviluppando un ottimo lavoro di valorizzazione
delle peculiarità locali.